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E CI SEI

Un campo arato d’erbacce estirpato,
rare zolle pietrificate al dolore,
raccolte e offerte al vincitore.
Uno sparuto spaventapasseri
di cenci vestito, brandelli
di vita celati.
Nell’immenso muto, odo il vento 
sibilare asciutto.
E’ ingannevole la stasi esistenziale 
immobile in attimi stillanti d’effimere
chimere.
Sotto un cielo azzurro, raggi
penetranti, reminiscenze 
dormono arate.
Immaginando l’eternità 
in mentire d’ingannevole 
ebete stato, ascolto il respiro
dell’anima che beve.
Sorridi anima, sei qui.

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


E ci sei

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Rita Vieni

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Rita Vieni