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RISVEGLIO


Il torpore va via, così l’incoscienza.
Svaniscono, imprigionati da sbarre
a limitarne le mosse, le ultime
tracce del sogno, proiezione di desideri
e speranze.
Sensazioni fluttuanti permangono,
mentre i pugni serrati osservo
che niente stringono, solo vuoto
afferrano.
Lentamente, apro gli occhi, una nebbia
si pone allo sguardo.
Focalizzo, cerco la dimensione,
mentre la consapevolezza dell’istante,
subentra, spazzando resti di pie
illusioni.
Abbraccio luce, scaccio tenebre,
un debole raggio esitante s’incolla,
gioca su nuda parete.
Il nuovo giorno, il respiro della
vita è qui accanto a me,
m’accompagna per mano
rinnovandosi, in un ciclo
perenne del divenire.

Rita vieni


Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


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Rita Vieni

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Rita Vieni