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ADDUMMISCITI

ADDUMMISCITI

Addummisciti supra ‘stu cori,
chi batti e canta ‘na canzuni,
d’amuri.
Addummisciti ‘nte brazza chi
stritti ti portunu ‘nte sogni
d’amuri.
Talia ‘nta li negghi di li ricordi,
facci vasati di cuntenti
risati.
Quannu la notti lassa lu scuru,
e lu celu di spiranza si tinci ,
lu jornu trova du’ innamurati,
chi ‘nto sonnu si tenunu
pi la manu biati.

Rita Vieni

DORMI

Dormi, riposa sul cuore,
ritmi ti cullino in nenie,
in buio tra ombre e silenzi,
di effluvi trasparenti
sembianze.
Dormi, nel tepore del sogno ,
vagita, nel roseo inconscio
dalla nenia struggente, eco
caro e bramato.
Nell’arco di tinto vestito d’aurora
di timide voci , l’alba sorprenderà,
due amanti racchiusi in sogno,
che planano tenendosi per mano.

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.




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A mia figlia

Eppur ricordo, nel tempo infinito, il non stinto sorriso. Bimba assai dolce dalla bionda chioma, azzurri e profondi occhi tuoi di luce. Eppur ricordo, oggi come ieri, la soavità del tono, la bianca pelle, i sorrisi imperfetti e i passi incerti. Simile a me stessa, tu ancora adesso, sei gioia nel riflesso. Cara al mio cuore, luce degli occhi, nei miei giorni, stella. Cammini al mio fianco e sorrido, nei tuoi successi mi crogiolo senza eccessi. E quando ormai avanti negli anni cadrò, tu mi alzerai. Le nostre mani allora osserverò, tu madre e io figlia!


Rita Vieni

In fuga

Questo non silenzio inquieta l’udito! Spio i rumori striscianti lungo  mai  calmo sentire. Quietati occhio, placa l’arsura di luce, annaspa tra i potenti ruggiti di un animo in fuga!

Rita Vieni