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BUSSANO AL CUORE

Bussano per accerchiare i sentimenti:
nel buio taciturno nego.
Sorrido alle emozioni non alle ovazioni
discontinue.
E falso dell’ingannevole tregua, bussa e
attacca il silenzio del vuoto.
L’elegante diniego maggiordomo
di se stesso, ripiega e chiude
all’ingenuità dell’atto, fermo
nel non inchino, la porta spranga
al rinnovato bugiardo in un tempo
malandrino.
L’abisso alza le reti in barca, vuote
del pescato, sconfortato ritorna
immusonito e solo.
Le emozioni frementi aprono le porte
d’accesso, codificando l’anima
che vive nel cesto colmo di primizie,
lungo il parallelo che corre con il fiume.



Vieni Rita

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


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Rita Vieni

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Rita Vieni