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MAMMA

M amma di bel dolce e tenero sorriso,
A mi nel profondo del tuo sentimento,
M e che sono il futuro vestito di carne,
M e figlia d’affetto mai mutato.
A ttraversiamo gli spazi e arraffiamo gli istanti: felicità!

Rita Vieni

 Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.


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A mia figlia

Eppur ricordo, nel tempo infinito, il non stinto sorriso. Bimba assai dolce dalla bionda chioma, azzurri e profondi occhi tuoi di luce. Eppur ricordo, oggi come ieri, la soavità del tono, la bianca pelle, i sorrisi imperfetti e i passi incerti. Simile a me stessa, tu ancora adesso, sei gioia nel riflesso. Cara al mio cuore, luce degli occhi, nei miei giorni, stella. Cammini al mio fianco e sorrido, nei tuoi successi mi crogiolo senza eccessi. E quando ormai avanti negli anni cadrò, tu mi alzerai. Le nostre mani allora osserverò, tu madre e io figlia!


Rita Vieni

In fuga

Questo non silenzio inquieta l’udito! Spio i rumori striscianti lungo  mai  calmo sentire. Quietati occhio, placa l’arsura di luce, annaspa tra i potenti ruggiti di un animo in fuga!

Rita Vieni