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AFFETTI

D’improvviso, silenziosi, striscianti
i ricordi m'assalgono.
Un viso, una voce, un corpo,
immagini sepolte si pongono
innanzi ad offuscare la realtà
e incalzanti mi lanciano nel passato.
Gettata in un abisso,  non annego,
respiro.
Oh la dolcezza del ricordare,
l’infanzia lasciata, goduta
di nuovo vicina.
Allungo  la mano, nel pugno
lembi  di inconsistente materia,
stringo.
Paura, desiderio, si mischiamo al niente,
dentro le lacrime che scintillano
nel nero, di pupille ardenti.


Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni 


Foto web

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Rita Vieni

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Rita Vieni