Passa ai contenuti principali

OMBRA

‘N’ ummira muta chi mi ‘ssicuta, chi
mancia lu cori ‘ngrata, sentu!
Iò scantata, mi voto e scappu.
Mi talia, teni stritta, ‘nta ‘nu scuru
fittu e ‘nte magghi di lu scantu.
Oh distinu ‘ngiustu e mischinu!
Picchì ti ‘ccanisci cu mia? Chi fici?
Sugnu sulu ‘na fimmina chi vivi
a la luci di li sintimenti, anima
e carni!
Vogghiu  la vita di tutti li jiorna,
lu suli chi mi tinci e la notti chi
mi ‘bbrazza, libira e grata.
Vogghiu la vita cu la so siti!

Rita Vieni

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni 


OMBRA

Un’ombra m’insegue, turba una serenità conquistata.
Cerco la salvezza nella fuga, mentre interrogo te destino.
Perché esisti?
Perché turbarmi alla luce di una serena esistenza?
Sono io, sono solo una donna che vive e ama, nulla ti chiedo vita!
Dissetami, alla tua fonte!

Rita Vieni

 Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni 


Foto web


 

Post popolari in questo blog

A mia figlia

Eppur ricordo, nel tempo infinito, il non stinto sorriso. Bimba assai dolce dalla bionda chioma, azzurri e profondi occhi tuoi di luce. Eppur ricordo, oggi come ieri, la soavità del tono, la bianca pelle, i sorrisi imperfetti e i passi incerti. Simile a me stessa, tu ancora adesso, sei gioia nel riflesso. Cara al mio cuore, luce degli occhi, nei miei giorni, stella. Cammini al mio fianco e sorrido, nei tuoi successi mi crogiolo senza eccessi. E quando ormai avanti negli anni cadrò, tu mi alzerai. Le nostre mani allora osserverò, tu madre e io figlia!


Rita Vieni

In fuga

Questo non silenzio inquieta l’udito! Spio i rumori striscianti lungo  mai  calmo sentire. Quietati occhio, placa l’arsura di luce, annaspa tra i potenti ruggiti di un animo in fuga!

Rita Vieni