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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Questo mio Natale

E' sera e d'improvviso vengo accecata da un passato che ritorna nel presente, un altro Natale, altre luci intermittenti su di un albero presso un focolare caro al cuore e mille e mille lucine dentro e fuori le case.
Guardo l'ampiezza del tutto, affetti e concetti e sorrido tra la tristezza e la consapevolezza di ineluttabili vicende che toccano e toccheranno la mia anima!
Questo ieri m'appare non scolorito dal tempo, rinverdito dal profumo di musiche melodiose, ah quanta dolce arrendevolezza alle membra, un languore che precipita sugli arti e rilassa la mente mentre essa si affida a quella lontana sera di fine dicembre e, ripensandoci bene, sorrido persino,mi ritrovo seduta nel medesimo posto, postura e sentimenti gemelli, ad osservare un buio  illuminato ove muovono incontrastate immagini scadute e consumate ancora oggi in luoghi consueti.
Le luci natalizie si stagliavano placide sotto  il manto oscuro, il freddo ghiacciava solidificandosi lungo i bordi di una strada …

Questo Natale

Aria sonnambula sboccia nella notte di freddo e fame, deambula il buio con lanterne e lumi a rischiarare soavi silenzi di occhi innocenti. Scuro il terreno d’orme importanti, di anime ambulanti di chi in cerca di una fiamma satura d’amore.
Rita Vieni
Buon Natale a voi tutti



Dolcemente

Offro a questo inverno il passo quieto. Offro al cielo annuvolato il  pensiero rassegnato. Offro parole dolci nella dolcezza della tua carezza. Accolgo la tua voce che si china ad abbracciarmi confortandomi dentro perifrasi che si liberano in spazi sconfinati.


Rita Vieni

Al Bambino Gesù

Nel cielo assente di voli, odo i fru fru
dentro fronde innevate, odo il gelo di
giorni d’avvento sfrigolare laggiù,
su per il cielo vestito di blu. Guardo
questa povera collina spoglia ora
di voci e ricordo, in questo Natale,
visi rugosi, mani amorevoli
e lo struggente canto immolato al
Bambino Gesù.

Rita Vieni



RIFLESSO

Rifletto me stessa in acque tranquille, il viver m’è dolce tra giorni di sole e forti burrasche, tra scuri stellate e riverberi di luce. Amo il pensiero che naufraga in atavica dimora, reggia di perenni cari volti. Nulla a turbare la quiete statica, tombale sepoltura di anime stanche dal lungo peregrinare. I dì di tormenti cessati, la polvere smossa da scalpiccii frenetici a dimora in quel che fu ormai vecchia culla passata. Amo il riflesso di biondi capelli macchiati di bianco, laccati al tempo odierno. Sono il presente nel ricordo di chiome splendenti.
Rita Vieni