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A mia figlia

Eppur ricordo, nel tempo infinito,
il non stinto sorriso.
Bimba assai dolce dalla bionda chioma,
azzurri e profondi occhi tuoi di luce.
Eppur ricordo, oggi come ieri, la
soavità del tono, la bianca pelle,
i sorrisi imperfetti e i passi incerti.
Simile a me stessa, tu ancora adesso,
sei gioia nel riflesso.
Cara al mio cuore, luce degli occhi,
nei miei giorni, stella.
Cammini al mio fianco e sorrido, nei tuoi
successi mi crogiolo senza eccessi.
E quando ormai avanti negli anni cadrò,
tu mi alzerai.
Le nostre mani allora osserverò, tu
madre e io figlia!



Rita Vieni


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